lunedì 30 gennaio 2012

week end

Colonna sonora: Beatles. Sfondo: baia selvaggia e isolatissima, nessuna imbarcazione, casa o umano in vista (equipaggio a parte), nè case o tracce di civiltà. Alcune capre si sono esibite a distanza in una scena da presepe sul poggio a picco davanti al nostro ormeggio. Il paradiso si chiama Shitten Bay e si trova sulla "coda" dell'isola di St. Kits (San Cristoforo). Domenica si svacco puro, riposo, bagni, un giretto in gommino solo per esplorare il relitto di una imbarcazione spiaggiata forse da un uragano. Acqua che più chiara e trasparente non si puo'. Siamo venuti qui stamattina dal porto di Basse Terre, raggiunto ieri sera dopo giornata di navigazione da St Barth,e dopo sdoganamento complesso che ha richiesto al capitano un'andata all'aereoporto. La ciurma intanto puliva sentine da birre scoppiate e lavava le tracce della vita debosciata di bordo. Basse Terre è piccola, ma piccola, e simpatica. Chiusa per riposo settimanale, insomma niente negozi, diamanti, pietre preziose, profumi e balocchi duty free. Pero' sapore caraibico: bella piazza curata con piante tropicali, chiesona cattolica in pietra, gonne e camicette dappertutto (case con base in pietra e primo piano in legno bianco), rastoni fattoni qui e là, cibo di strada e odore di vecchia città coloniale. L'orlogio vittoriamo fermo al corcevia celebra un sir che non ci ricordiamo. Quindi ieri sera abbiamo concluso la visita con quattro pina colada e due planters punch sul terrazzo del bar della piazza. Rabbocco a bordo e cena col pescetto, l'unico che si è lasciato tirare su. Gli altri, di taglia impressionante (supponiamo) hanno letteralmentre tagliato la corda nel senso della lenza, che si è avvolta sull'eolica. Le avventure non mancano, comprese le entrate in porto con bricole. La veleggiata di ieri ci ha tutti entusiasmati e soddisfatti. Ce ne aspettta un'altra domattina verso Antigua. Quindi prepariamo il pane, la focaccia, e l'aperitivo (ça va sans dire...) pensandovi e perdonandovi per la vostra invidia che sentiamo forte fino qui.
Franca da Spirito

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venerdì 27 gennaio 2012

giornata stupenda

Questa mattina, dopo una mia spesa un po' complicata (mi hanno fatto pagare 43 euri un pollo, si, avete capito bene, quarantatrè euri!! e dato che non mi restituivano i soldi, ho dovuto sbattermi per prendere altre cose in cambio), ci siamo piazzati in una baia stupenda, alla prima boa davanti alla spiaggia, acqua da piscina, colori incredibili in acqua e fuori, stelle marine e pesci sotto la barca, Sasa ha nuotato con una tartaruga, un grande barracuda ci ha eletto a sua tettoia per un po', nel pomeriggio ho fatto un'immersione con la bombola in una parete fiorita di 20 metri molto molto bella. In questo momento alta cucina ed un T-punch che parte appena spedito il blog. Morale: "potremmo stare peggio, ma vi pensiamo tanto!"

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giovedì 26 gennaio 2012

Giornata a St. Barthes

Giornata a terra, abbiamo affittato una grande Station Vagon dove potessimo stare tutti e 6 e via...
Alla guida Marina che con singolare destrezza serpeggiava su salite e discese ripidissime, navigatrice Franca ci hanno condotto su e giù per l'isola con sosta bagno in una bellissima spiaggia con acque turchesi.
Stasera mondanità, cena a Gustavia, capoluogo dell'isola...dimenticavo, St Barthes è considerata la Saint Tropez dei Caraibi, molte ville con tetto rosso sparse nel verde delle colline, boutiques e gioiellerie...., l'atmosfera comunque è piacevole e non troppo snob..
Saluti a tutti da Spirito.

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velata scalata nuotata

Dopo essere stati sdoganati da S.Martin a fatica, abbiamo navigato alla volta di St. Bart, di bolina, colpiti da un temporalone e poi abbandonati repentinamente con vele da tempesta. Ci siamo fermati prima, all'Isle Fourch, bellissima, probabilmente vulcanica, con colori accesi e però vegetazione brillante e mare stupendo. Un trio di ardite è sceso in tender a remi ed ha compiuto un'escursione su per i monti. Ora Rachmaninov, due bottiglie di bianco seccate in 5 minuti con guacamole, ma l'equipaggio sostiene che il tasso alcoolico . è sceso molto! Vi lascio per pollo al curry con riso e.. sui dessert non è ancora tutto chiaro.
Considerazione finale: di solito i cuori infranti non mangiano, perchè qui si?
Marco

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mercoledì 25 gennaio 2012

SALVATAGGIO IN MARE

Le nostre grige e monotone giornate caraibiche (bagnetti, sole e vento, un barracuda da un metro e quaranta che staziona intorno alla barca) sono state ravvivate da un evento inatteso. Mentre costeggiavamo a vela, abbiamo visto un barchino con a bordo un signore molto nero che sventolava una pinna: trattavasi di Joseph Fredriksen sub locale, che aveva il motore fuoribordo in panne, a più di un miglio dalla costa, senza remi. Il suddetto indossante muta da sub, sfoggiava folti mustaches bianchi sotto una pelata lucida, e pochi denti molto grandi. Lo abbiamo agganciato, trainato fino alla rada di Philisbourg, e poi con il tender fino a terra. Ci ha proclamato eterna gratitudine e noi consci di avere fatto una buona azione, ci siamo strafatti di gin tonic al tramonto.
Nota gastronomica. La pizza e il pane oggi sono venuti super. Grazie Federico!

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lunedì 23 gennaio 2012

Interviste all'equipaggio..

cuore infranto oggi si sente senza spigoli, giornata fluida, l'invalida felice di riuscire a scendere e salire agilmente dal gommino sta guadagnando autonomia, l'uomo di fatica promosso a cameraman filma pesciolini e sirenette, cuore riparato addirittura euforico, la chica del Capitano scrive il blog collettivo, il Capitano "frase incongrua censurata" conversazioni che variano dai pannolini allo spread , dal fisico alla metafisica...
Aperitivo su spiaggia al tramonto, pronti per la pasta coi broccoli...
Saluti da Spirito

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domenica 22 gennaio 2012

Messaggio collettivo

Dopo il secondo, terzo aperitivo, abbiamo capito che quello che ci unisce è l'alcool! Presentazione dell'equipaggio: un'invalida (Sasa/Ale temporaneamente) con tutore non legale, un cuore infranto pro tempore, un cuore riparato, un uomo di fatica oltre ai due soliti noti. Giornata di svacco tra tartarughe con la testina fuori, temporali e piogge sparse, bagni in baie bellissime, prove tecniche di bagno riuscite (Sasa), gin tonic in attesa di sbarco e cena a Grand Case. Lezioni di nodi, gassa, non nassa! In attesa che il tasso alcoolico scenda, vi salutiamo
Da Spirito con amore

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sabato 21 gennaio 2012

Equipaggio arrivato

Spirito bella pulita e ordinata, con molti lavaggi e abbellimenti, ha atteso con impazienza nel Marina di Fort Louis l'arrivo di Sasa e Tuccio, Marina e Franca.
Ora siamo in sei, tanta forza lavoro in più e compagnia, chiacchere e notizie italiane. Adesso sono a fare la spesa, solite trafile e domani si parte per nuove baie, nuove isole e stessa stupenda temperatura, caldina e ventilata, bel vento e pesciolini colorati.
Comunque vi pensiamo.
Marco e Nietta

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Giornata a Saint Martin

Giornata di lavoretti e preparativi per gli arrivi di domani.
Ispezione della laguna, andando col tender fino alla parte olandese da un negozio di nautica a comprare le bandiere delle diverse isole/stato da qui a Trinidad, e cerca del supermercato per la grande cambusa di domani.
Tornando in barca abbiamo beccato un temporale, siamo arrivati bagnati fradici, e la cala vele, lasciata aperta perchè era un po' umida, diciamo che si è "sciacquata", in fondo l'acqua dolce è meglio di quella salata!
Quindi ci siamo spostati a Gran Case, baia 3 miglia verso Nord, un po' di delusione appena arrivati, ma l'aperitivo a terra sulla spaggia al tramonto è stato impagabile!
Saluti a tutti a Marco e Nietta

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venerdì 20 gennaio 2012

Arrivati a Saint Martin

Abbiamo dato ancora stanotte alle 3 nella Baia di Marigot, dopo l'unica traversata un po' lunga di questa vacanza Caraibica (75 miglia col vento esattamente sul naso). Purtroppo, pur avendo aspettato, non abbiamo imbroccato la giornata giusta, oggi sarebbe stato molto meglio. Stanchi, bagnati (per schizzi di mare e di temporali), e Nietta vomitosa, molto contenti di essere arrivati.
Traversata un po' a vela, poi a motore un po' perchè diventava buio, un po' perchè avevamo il vento esattamente in prua, un po' perchè
Nietta si sentiva un po' più sicura quando era il suo turno al timone. Ni ha anche visto o la Madonna o una balena, mentre era sola al timone di notte (allucinazioni?)
Alle 3 c'è che si è messo a cucinare e mangiare, e chi si è fiondato in branda. Indovinate.
Risveglio nella bellissima rada di Marigot, verde, piena di barche piccole e grandi. A terra finalmente la gente vera, non solo i turisti americani, bancarelle, un curioso mix di francese e inglese caraibico, bancarelle con cucina creola, euro e dollari, tanti tanti ristoranti di tutti i tipi
Dopodomani arrivano i rinforzi, salgono 5 amici, grandi lavori per sistemare la barca, in questi ultimi tempi ci siamo un po' allargati
Baci a tutti da Spirito.

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martedì 17 gennaio 2012

17.1 A zonzo

La vacanza continua. Ieri gran lasco verso Spanish Town, su Virgin Gorda, per fare l'uscita. Rada bella, anche se molto rafficosa, doganieri ringhiosi, un Marina scavato nel corallo dove scendiamo più volte col tender, per internet, spesa, aperitivi ecc. Dopo una lezione di backgammon (l'alunna non è portata e non si applica) a nanna presto come al solito. Niettina stamane si è svegliata un po' intronata: aveva dormito solo 11 ore! Abbiamo decisio di rinviare a domani la traversata perchè oggi tira molto forte, e quindi dopo due ore di motore e spruzzi, siamo entrati a Gorda Sound, grandissima baia riparata con molti posti dove stare. A pranzo all'ancora siamo stati visitati da una grande tartaruga che usciva a respirare con tutta la testa, vicino alla barca. Inaspettata
Saluti a tutti da Spirito

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domenica 15 gennaio 2012

Esplorazione di Anegada

La mattina non era partita bene: dopo una notte passata all'ancora in un posto molto selvaggio abbiamo deciso di socializzare: largo giro per evitare il reef, ci avviciniamo al campo boe di una deliziosa insenatura dove si piazzano tutti, con 4 o 5 bar ristoranti colorati e fioriti, tutti con pontile davanti per ricevere i dinghy. Il portolano parla di 3 metri alle boe, a decrescere verso riva.
Appena entrato mi incaglio clamorosamente nella sabbia (Spirito pesca 2.15 !) e dobbiamo lavorare duramente oltre un'ora per uscirne (prima tentativi col solo motore, poi 70 metri di cima su una boa al vento e azione combinata del motore che spinge e del salpaancore che tira sulla cima. Poichè alla boa abbiamo 10 cm sotto il bulbo, andiamo a dare ancora più fuori, e quindi, tirato il fiato, parte la spedizione.
Scendiamo attrezzati, noleggiamo il motorino più piccolo che si può immaginare (da fermo con noi due, fa fatica a muoversi, poi, lanciato, raggiunge a fatica i 45 kmh. Meno male che non si sono salite. Bagno in un posto spettacoloso, cibo in un altro non meno bello, e poi asfalto e sterrato, mucche, tori mugghianti e capre a non finire. Nel frattempo si è smontata la manopola del gas, che ho rimesso assieme col cordino degli occhiali. Ora a riposo nella barchetta, tramonto da sogno, casa dolce casa.
Stanchini ma felici, queste le news da Spirito

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Anegada

Arrivati ad Anegada dopo meno di due ore di lasco a 8/9 nodi, una galoppata splendida. L'isola si vede all'ultimo in quanto il suo monte più alto misura .. 9 METRI, quindi si vedono quattro palmette, e gli alberi delle poche barche ormeggiate. Ci siamo piazzati fuori, in tre metri d'acqua verde chiaro, davanti ad una lunga spiaggia deserta. Mattina tranquilla lavoretti. Ora avremmo voluto andare a fare snorkeling, ma stanno passando una serie di temporali con pioggia che lo sconsigliano. Quindi stiamo aprendo tutti i gavoni alla ricerca di cosette perdute (un telo, un lucchetto ecc) che Spirito sembra avere inghiottito, e intanto sistemando le cose
per il post-traversata. Oggi niente pesca perchè il tonno dopo tre giorni cominciava a diventare monotono, anche se buonissimo.
Domani probabilmente gita a terra. Salutoni da Spirito
Nietta e Marco

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sabato 14 gennaio 2012

Virgin Gorda

Virgin Gorda è l'isola più a Est delle Vergini, ed è l'isola in cui Spirito è "approdato" al termine della traversata.
Questa mattina dopo circa 3 ore di navigazione di bolina (inclusa pesca di un tonnetto e il recuoero di un parabordo caduto) siamo arrivati a The Bath, spiaggia bianca incastonata fra rocce di granito. Scesi a terra a nuoto, tra pescetti colorati e varia vegetazione marina, abbiamo visitato The Caves un labirinto di roccie grantiche spettacolari, nelle quali il mare si insinua, con arrampicate tra i massi, passaggi strettissimi e tratti in acqua, veramente bellissimo.
Serata a Gorda Sound, scesi a terra in gommone per una birra e per sfruttare la connessione Internet.
Baci a tutti da Spirito

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giovedì 12 gennaio 2012

12 gennaio

Giornata intensa, in piedi alle 7.30, alle 9 stavamo veleggiando verso Nanny Cay Marina, un marina a Tortola dove avevamo accordi con meccanico per sistemare il fuoribordo (che dall'entusiasmo dell'arrivo dopo la traversata aveva fatto un tuffo in mare!), quindi mentre il meccanico lavorava al fuoribordo siamo andati a Road Harbour per ritirare le vele riparate...
Finalmente alle 16 avevamo finito tutto, ci siamo fatti un paio di miglia fino a Norman Island, in una bella baia, in tempo per il bagno di fine giornata....
Dimenticavo, per cena ci aspetta uno splendido tonnetto, pescato stamattina....
Saluti e baci da Marco e Nietta

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Spirito fa amicizia

Partiti tutti, Spirito socializza:ieri sera abbiamo invitato per un piatto di spaghetti Ivonne e Siro, una simpatica coppia di Lugano conosciuta la sera prima che da quasi 20 anni passa 4 mesi l'anno da queste parti, quindi conoscono tutti i più bei posti dove andare.
Carta e penna, abbiamo preso appunti per le prossime settimane, oltre ad avere scoperto i "segreti" del Rhum di Martinica!
Nel frattempo Spirito, dopo la grande avventura, torna ad essere una casetta, si cena con la tovaglia a quadretti e i bicchieri belli!
Baci da Nietta

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martedì 10 gennaio 2012

Siamo rimasti soli

Partito il fantastico equipaggio che ha portato Spirito al Caribe siamo rimasti Marco ed io, a goderci la barca tutta per noi...
Piccola spesa, saluti, e via...abbiamo fatto una mezz'oretta di navigazione e ora siamo davanti ad una splendida spiaggetta bianca, peccato un po' di onda residua di un breve acquazzone che abbiamo preso arrivando...acqua turchese, qualche altra barca brandeggia al nostro fianco. Marco sta riposando, ora gli preparo un caffè e facciamo una nuotata fino in spiaggia.
Baci a tutti da Nietta e Marco

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lunedì 9 gennaio 2012

Adesso c'=?ISO-8859-1?Q?=E8?= Nietta !

..e Nietta si occuperà fino alla partenza di alimentare il Blog!
Ieri, 8 gennaio, prima giornata di Nietta, che ha deciso di approfittare di questo ottimo equipaggio per fare un po' di vacanza!
Partito Federico ci sono Cristina Lorenza ed Enrico che si godono gli ultimi giorni di vacanza.
Acqua bellissima e colori intensi, l'acqua è meno salata del solito, lunghe soste di baia in baia e nel frattempo l'equipaggio mi ragguaglia sulla traversata.
Baci a tutti da Nietta

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domenica 8 gennaio 2012

ARRIVI E PARTENZE

Arrivata Nietta dopo 24 ore di sbattimento e senza bagaglio, ma il mezzo di trasporto dall'aeroporto alla barca è stato.. il tender, e poi subito un bagno. E' un po' bianchina ma si farà. In compenso (sob sob) è appena partito Federico che via St Thomas e breve sosta a New York prima o poi penetrerà le nebbie brianzole. Sembra strano vederlo andare via dopo quasi quattro settimane insieme, certamente belle e avventurose. Ora ci cerchiamo una bella baia per la notte, domani ultima giornata di svago e svacco per gli altri, che poi partono lasciandoci soli.
Salutoni a tutti da Spirito

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venerdì 6 gennaio 2012

Ci succede di tutto

Sembra incredibile, leggendo il messaggio di meno di 48 ore fa, pensare alla quantità di cose che ci sono successe. Sinteticamente: partiti ho beccato la boa di uscita della pass con la lenza e l'ho persa. Contemporaneamente mi sono caduti in mare gli occhiali da sole. Persi. Rimontata una lenza abbiamo preso nell'ordine un pesce che è arrivato su mangiato a metà (!) e poi un barracuda così grande (7/8 k) che l'abbiamo liberato per paura di ciguatera. Aveva dei tali denti che non è stato facile. Dato fondo x dogana, scendiamo e ci manca un dollaro! Coda di Lorenza in banca, infinita. Nel frattempo torno a bordo e si pianta il motore fuoribordo. Portiamo la barca nel Marina e ci infiliamo in un bassofondo di fango non segnalato e ne usciamo a fatica. Finalmente in banchina, tra uno scroscio di pioggia e l'altro contattiamo il velaio e il frigoriferista (un nero che dopo poco ci dice "sono in extra-time, vi costo troppo, ci vediamo domattina") smontiamo quasi completamente un cesso intoppato (con bagno prolungato del sottoscritto nell'acqua del porto per ravanare nello scarico). Ieri mattina sotto acquazzoni continui montaggio e smontaggio del timone a vento (ha l'asse storto) sostituzione della benzina del fuoribordo (acqua?) spesa piccola e carissima (vendono le mele a 1 dollaro l'una, non a peso), velaio e frigoriferista e poi finalmente si parte. Arriviamo a White bay su Jost Van Dyke. posto bellissimo, con poche barche perchè oggi c'è risacca Entrando, nel ritirare la lenza, tiro su un tonnetto che si è agganciato praticamente mentre la lenza arrivava in barca. Nessuna fatica e la cena assicurata. Due lavoretti sul fuoribordo, poi lo caliamo sul gommone, si scioglie un nodo del paranco e il bambino vola a mare. Mi tuffo subito per prenderlo, ma non ce la faccio a portarlo su, torno con una cima e, al limite del fiato, la annodo e lo tiriamo su, tempo del bagno circa 2/3 minuti. Poi tutte le pugnette del caso, acqua dolce, aria, smontaggio candele ecc. Scendiamo a terra a remi, in un posto incredibile, due capanne sulla spiaggia con le pareti coperte di conchiglie palme, fiori, quasi nessuno ed alla luce dorata del tramonto, una pinha colada. Cala il buio e si accendono lucine di tutti i colori. Torniamo a bordo e stupenda cena con dadini di tonno saltati in padella e poi in insalata con vinagrette. Notte un po' rollante, poi mattina stupenda, gita a terra con passeggiata fino in fondo, altro bar bellissimo, poi temporale appena arrivati in barca.
Ora cambiamo baia. Che vita! (nel bene e nel male)

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