mercoledì 25 gennaio 2012

SALVATAGGIO IN MARE

Le nostre grige e monotone giornate caraibiche (bagnetti, sole e vento, un barracuda da un metro e quaranta che staziona intorno alla barca) sono state ravvivate da un evento inatteso. Mentre costeggiavamo a vela, abbiamo visto un barchino con a bordo un signore molto nero che sventolava una pinna: trattavasi di Joseph Fredriksen sub locale, che aveva il motore fuoribordo in panne, a più di un miglio dalla costa, senza remi. Il suddetto indossante muta da sub, sfoggiava folti mustaches bianchi sotto una pelata lucida, e pochi denti molto grandi. Lo abbiamo agganciato, trainato fino alla rada di Philisbourg, e poi con il tender fino a terra. Ci ha proclamato eterna gratitudine e noi consci di avere fatto una buona azione, ci siamo strafatti di gin tonic al tramonto.
Nota gastronomica. La pizza e il pane oggi sono venuti super. Grazie Federico!

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