L'idea è stata di Marco, nata dalla lunga frequentazione dei suoi amici
velai (Claudio, Gianluca e Marco) e della veleria.
Siamo partiti da Milano con 4 pannelli Solbian, qualche metro di cavo
nero e qualche metro di cavo rosso, qualche morsetto (maschio e
femmina) per le giunzioni e un controller cui collegare i cavi
provenienti dai pannelli.
Dimenticavo, ai pannelli erano già stati attaccati i bottoni "Tenax".
Dopo esserci accertati i pannelli fossero dotati di diodi per evitare
inversioni di corrente il montaggio è iniziato :
rafforzo del tendalino con due striscie di tempotest (vedi foto) per
evitare l'usura del tendalino dovuta allo "sfregamento" del bordo del
pannello
montaggio dei Tenax sul tendalino in modo da garantire una "rimozione
rapida"
montaggio dei connettori per le giunzioni, naturalmente nel rispetto del
"positivo e negativo"
montaggio del controller e predisposizione dello stesso per il
collegamento con la batteria
identificazione del punto in cui fare passare i cavi dai pannelli verso
il controller cercando di evitare nuovi buchi in coperta e, soprattutto,
garantendo un semplice smontaggio dei pannelli con garanzia che i cavi,
una volta staccati, restino perfettamente riparati. (è stata trovata una
presa d'aria sotto la panca di poppa dietro il timone -vedi foto)
Risultato egregio: i pannelli, ciascuno da 50 Watt, producono energia
per garantire funzionamento di frigo, freezer e strumenti di
navigazione tutto il giorno pur rimanendo fermi in baia per giorni o
navigando sempre a vela. Insomma, non è più necessario accendere il
motore per produrre energia.
I pannelli restano saldamente attaccati al tendalino anche in
navigazione (finora testati in navigazione con raffiche anche a 40 nodi).
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